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CIAD

Ciad (nome ufficiale Jumhūrīyat Tashād, République du Tchad, Repubblica del Ciad), Stato dell'Africa centro-settentrionale.

La superficie del territorio è di 1.284.000 km².

La capitale è N'Djamena.

Il Ciad, che ha alle spalle una tra le più dolorose storie dell'Africa, è una nazione costruita sull'orlo del conflitto.

Il clima rigido, l'isolamento geografico, l'esiguità delle risorse e la mancanza di infrastrutture concorrono a creare un'economia debole e particolarmente vulnerabile ai disordini politici.

Negli anni Ottanta il Ciad è stato classificato come la nazione più povera del mondo.

In tempi preistorici, l'area era abitata da vari gruppi tribali piuttosto isolati tra loro: a testimoniarlo rimangono alcuni crani e raffigurazioni rupestri. 
La zona fu controllata da alcuni deboli regni locali fino a quando fu inglobata nel più esteso impero africano noto come Kanem-Bornu.

In tempi più recenti, il Ciad fu sempre sottoposto all'influenza straniera. Divenuto, a partire dal Medioevo, crocevia dei commerci dei mercanti musulmani con le popolazioni locali, nel 1891 divenne colonia francese. Durante la seconda guerra mondiale, il Ciad fu la prima colonia francese ad unirsi agli alleati. L'indipendenza fu raggiunta, senza spargimenti di sangue, nel 1960.
Nel 1965, in seguito ad una ribellione del nord islamico contro la politica fiscale del governo, il paese precipitò in un lungo e sanguinoso conflitto, durato fino al 1996, anno della stesura della costituzione e dell'elezione di Idriss Déby alla presidenza.

Tre diverse regioni caratterizzano da nord a sud il vasto territorio del Ciad, posto in una zona geografica di transizione tra il Maghreb e l’Africa subsahariana: il deserto del Sahara, il semidesertico Sahel e la regione del Sudan.
La sezione settentrionale del paese è compresa nel deserto del Sahara. La sezione centrale è occupata dal Sahel, ad eccezione dell’altopiano di Ouaddaï (che ha un’altitudine inferiore ai 1.000 m) e delle estreme propaggini del Darfur a est, quest’area è dominata dal profilarsi dell’ampio bacino del lago Ciad, che gradualmente digrada verso sud.
Nell’area meridionale, infine, si estende una parte del Sudan, prossimo alla fascia equatoriale; questa regione è in gran parte pianeggiante ed è caratterizzata dalla presenza del lago Ciad (posto a nord-ovest, a un’altezza di 281 m sul livello del mare).

Nel Ciad si alternano tre stagioni, una secca da marzo a giugno, una umida da luglio a ottobre, e una relativamente fresca da novembre a febbraio. Nel nord, desertico, le precipitazioni annue sono quasi inesistenti (25 mm nell’oasi di Faya-Largeau) e le temperature sono molto elevate di giorno e fredde di notte. Nel centro, semidesertico, quando non si verificano particolari condizioni di siccità, le precipitazioni annue variano da 250 a 500 mm. 
Il sud presenta un clima tropicale, con abbondanti precipitazioni (1.200 mm) ed escursioni termiche annuali e giornaliere attenuate.

L'insicurezza alimentare e l'inesorabile avanzamento del deserto sono solo parte dei problemi che tormentano questa nazione.
Nonostante tutto la popolazione è ricca di speranze e di voglia di costruire il proprio futuro.

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