| HOME |

 

 
.

Schede Paesi

Cartina

 

CONGO

Lo Stato della Republica Democatica de Congo (R.D. Congo) si trova nel cuore dell'alta regione africana. La sua superficie è di 2.385.000 chilometri quadrati, 80 volte più grande del Belgio e 8 volte più grande dell’Italia benché abbia lo stesso numero di abitanti.

La lingua ufficiale è il francese, (lingua dell’amministrazione e dell’insegnamento) a seconda della regione in cui ci si trova si parlano 4 lingue dette nazionali e sono: Lingala, Kikongo, Ciluba e Swahili.

Il francese serve come strumento di unificazione linguistica, ed è usato dai mezzi di comunicazione di massa, radio e TV.

Lo Swahili, parlato a Mbobero, è la lingua che contraddistingue tutta la parte a Est di questo semi continente che si trova nel cuore dell’Africa. Questo idioma, insieme a quelli propri dei paesi, è parlato in altri stati vicini quali il Rwanda e il Burundi, ed è la lingua principale per l’Uganda, la Tanzania e il Kenia. 

Nel 1997 l'Alleanza delle Forze Democratiche per la Liberazione (ADFL) guidata da Lorent Desiré Kabila ha conquistato Kinshasa e rovesciato la trentennale dittatura di Mobutu. Nel 1998, però, ribelli Tutsi, organizzati in gruppi armati come il Raggruppamento Congolese per la Democrazia (RCD), fiancheggiato dai soldati rwandesi, e il Movimento di Liberazione del Congo (MLC), appoggiato invece dalle forze armate ugandesi, hanno iniziato una dura lotta contro le fazioni fedeli al presidente Kabila, spalleggiato a sua volta dagli eserciti di Angola, Namibia e Zimbabwe. 

Una "Guerra Mondiale Africana", come è stata definita, che ha visto combattersi sul territorio congolese gli eserciti regolari di ben sei Paesi, con alterne fasi e mutevoli alleanze che ha provocato oltre 3 milioni di morti e rifugiati. 

Il processo di pace è stato avviato nel luglio del 1999 con la firma dell'accordo internazionale di Lusaka, ma sul campo i combattimenti non sono mai cessati, nemmeno dopo che le nazioni coinvolte nel conflitto hanno iniziato a ritirare i propri eserciti regolari nel febbraio 2001 e i caschi blu del contingente MONUC (Missione ONU in Congo) sono arrivati per sorvegliare la tregua.

Da quando i Congolesi si sono seduti attorno ad un tavolo per far tacere le armi, almeno la galoppante inflazione che ha toccato tassi del 4000%, ha contenuto il passo, in modo tale da prospettare una piccola ripresa economica. 

La dittatura prima e la guerra che possiamo definire ininterrotta dal 1996, hanno anzitutto creato un grande esodo di insegnanti verso i paesi vicini, in cerca di sicurezza e salari al riparo dalla galoppante inflazione caratteristica della moneta congolese. 

Inutile dire che hanno trovato nel vicino stato del Rwanda, uscito da poco da una guerra civile, che aveva visto tra le numerose vittime un altissimo numero di insegnanti, un buon bacino di accoglienza.

Il Congo presenta oggi un sistema di comunicazioni molto carente, a partire dalla rete stradale, che nella zona conta pochissimi km di strade asfaltate, le restanti sono in terra battuta, difficili da percorrere in stagione secca, e impossibili quando incomincia la stagione delle piogge. 

Il servizio postale non esiste più, così come la rete telefonica fissa, egregiamente rimpiazzata dalla telefonia cellulare, e per quanto concerne i collegamenti internet in città incominciano ad aprirsi i primi internet cafè collegati ad enormi parabole.

indietro

 

. .

I SITI MLFM:  www.acquedottoHaiti.it | www.unImpresaSolidale.it | www.internet4dev.org

Seguici su:

   

© MLFM Lodi - Tutto il contenuto è riservato

Webdesign © G&C Group