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COSTA D'AVORIO

Lo stato della Costa d’Avorio, nome ufficiale République de Côte d’Ivoire è situato nell’Africa centro-occidentale, delimitato a nord dal Mali e dal Burkina, a est dal Ghana, a sud dal Golfo di Guinea e a ovest dalla Liberia e dalla Guinea. Ex colonia francese, ottenne l’indipendenza il 7 agosto del 1960.

Il territorio di questo paese si estende per 322.462 km² e la sua estensione costiera è di 515 km.

La popolazione ammonta a 17.298.040 abitanti, con una densità media di 54 unità per km²; nel paese sono presenti numerosi gruppi etnici (più di 60) tra cui akan (30%), voltaici (12% circa), mande del nord (11% circa) e del sud (8% circa), krou (10%).
La lingua ufficiale è il francese, ma nelle varie etnie sono diffusi numerosi idiomi locali. Circa il 40% della popolazione pratica la religione mussulmana; i cristiani sono circa il 21% e il resto della popolazione ivoriana segue i culti tradizionali.

La zona litoranea orientale della Costa d’Avorio è interrotta da un gran numero di vaste e profonde lagune, per la maggior parte inaccessibili al mare a causa della presenza di isolotti sabbiosi che costituiscono un vero e proprio sbarramento, la costa occidentale è caratterizzata da scogli, promontori rocciosi e baie. Nessuna delle foci dei fiumi è navigabile e un accesso all’oceano si ottenne solo nel 1950, con la costruzione di un canale nella laguna di Ebrié, ad Abidjan.
Verso l’interno si estende un’area di fitte foreste pluviali che, verso nord, lasciano il posto ad una vegetazione più rada, tipica della savana. Le regioni occidentali di Man e Odiennè sono le uniche che presentano dei rilievi montuosi, tra i quali alcune cime toccano i 1500-1700 m. I corsi d’acqua principali sono il Sassandra, il Bandama, il Komoé, nessuno dei quali è navigabile a causa dei frequenti tratti con le rapide e della scarsità d’acqua durante la stagione secca.

Il clima è di tipo tropicale, caratterizzato da abbondanti precipitazioni, soprattutto a sud, e da temperature medie che si aggirano attorno ai 26°C.

Tra i più gravi problemi ambientali che il paese deve affrontare si annoverano deforestazione e inquinamento delle acque. Gran parte delle riserve forestali sono andate distrutte a causa di una sempre crescente domanda da parte dell’industria del legname. La qualità delle acque risulta seriamente compromessa oltre che per i liquami domestici non adeguatamente trattati, anche per l’immissione di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. 

La forza lavoro è occupata prevalentemente nell’agricoltura (60% della popolazione attiva), ma anche il settore manifatturiero ha recentemente assunto una rilevanza notevole, soprattutto a partire dal 1977, quando furono scoperti alcuni giacimenti di petrolio al largo della costa.

La Costa d’Avorio ha conosciuto dall’indipendenza, sotto il regime autoritario del presidente Houphouët-Boigny, fino agli anni Ottanta un periodo di notevole sviluppo economico, entrando nel novero di paesi in Via di Sviluppo a medio reddito. Negli anni che seguirono, tuttavia, a causa del crollo dei prezzi dei principali prodotti di esportazione (caffè, cacao e legname) e in seguito ai problemi di siccità, l’economia subì un forte stallo.
Per far fronte a questa situazione di crisi economica il governo decise di introdurre delle severe misure di austerità economica (1990) attuando un programma di privatizzazione.
Oltre ad una crisi economica il paese fu colpito anche da una crisi politica che tra disordini e proteste generali, sfociò in un colpo di Stato militare, il primo di una lunga serie, che poneva fine al sistema democratico (1999).

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