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NIGER

La Repubblica del Niger è uno stato continentale dell’Africa centro-settentrionale, senza sbocchi sul mare, dal quale dista più di 650 km. Deve il suo nome al fiume Niger che lo attraversa, seppur marginalmente, nel territorio sud-occidentale.

Geograficamente confina a nord con l'Algeria e la Libia, ad est con il Ciad, a sud con la Nigeria ed il Benin e ad ovest con il Burkina Faso e il Mali.

Con una superficie di 1.267.000 km2 (pari a più del doppio della Francia), il Niger è per dimensioni il secondo paese dell'Africa occidentale, ma è uno dei meno popolati: il 90% degli abitanti è concentrato a sud, nella valle del fiume Niger, lontano dal desertico nord. I 2/3 del territorio nazionale, di fatto tutto il Niger settentrionale, sono costituiti dal deserto del Sahara oppure da zone semidesertiche, aree entrambe inabitabili.

Data la sua morfologia, solo una ristretta superficie a sud del paese riceve acqua a sufficienza per i raccolti, area attraversata appunto dal fiume Niger e che ospita le principali città, tra cui la capitale amministrativa Niamey. 

I devastanti periodi di siccità degli anni '70, l'eccessivo sfruttamento dei pascoli, l'abbattimento degli alberi per procurarsi la legna per cucinare e le sabbie - con un'alta concentrazione di quarzo puro che rende difficilmente utilizzabile il soprasuolo e poveri i raccolti - hanno portato il Paese a un ulteriore desertificazione.

Il clima del Niger è uno dei più caldi e torridi al mondo, con temperature medie intorno ai 30° C, che possono superare addirittura i 50° C nella stagione più calda (tra marzo e giugno). Durante questi mesi il clima è così torrido da far evaporare la pioggia prima che tocchi il suolo. 
La lingua ufficiale è il francese; gli Hausa e i Djerma-Songhai rappresentano i due gruppi etnici più diffusi nel paese, formando insieme i 3/4 della popolazione. La maggioranza del popolo professa la religione musulmana (più del 93%). Le minoranze praticano credenze animiste oppure sono cristiane. La coabitazione fra le fedi è nel complesso pacifica.
Le strutture sanitarie pubbliche sono di basso livello e carenti dal punto di vista igienico. Solo nella capitale Niamey esistono alcune strutture private di livello accettabile.
Nella parte meridionale del Paese è diffusa la malaria. Sono presenti anche malattie endemiche quali tifo, tubercolosi, meningite e morbillo. Nel 2010 si è diffusa un'epidemia di colera nelle zone agricole meridionali, con un migliaio di casi segnalati e numerosi decessi.
L'AIDS è diffuso, in particolare fra la popolazione giovanile delle città.
La mortalità infantile si mantiene su alti livelli, simili a quelli dei paesi confinanti: 248 su 1000 (bambini tra gli zero e i 4 anni). Ciò è dovuto all'alimentazione povera e alle precarie condizioni di salute. Ciononostante, il tasso di fertilità molto alto (7,2%) fa sì che il 49% degli abitanti del Niger abbia meno di 15 anni di età. Il tasso di scolarizzazione è del 29% (di cui 60% maschi e 40% femmine).
L'economia del Niger è basata sulla pastorizia e sull'agricoltura; a queste si sta affiancando lentamente l'industria mineraria ed in particolare l'estrazione e l'esportazione dell'uranio. A sud e ad ovest, dove ci sono maggiori precipitazioni, la popolazione è sedentaria e dedita alla coltivazione del miglio e del sorgo, che costituiscono l'alimento base della popolazione. Questa scarsa attività agricola è limitata ad appena 660 km² pari a solo il 3,9% del territorio nazionale. Si producono in modeste quantità patate, mais,  riso,  banane  e  pomodori. Poche sono le foreste sul territorio e si trovano esclusivamente nel sud del paese.
Il problema della siccità e della malnutrizione, con scorte di cereali al limite dell'esaurimento spingono ogni anno migliaia di africani del Niger a mettersi in viaggio verso la Libia nell'illusione di trovare condizioni di vita migliori. Ma nella maggior parte dei casi quel che li attende, durante l'attraversamento del deserto, è la morte.

La diminuzione delle terre coltivabili a causa della desertificazione, la pesante dipendenza dalle importazioni per la scarsità di risorse interne e il bassissimo indice del PIL pro capite rendono il Niger uno dei paesi più poveri al mondo: più del 60% della popolazione vive con meno di 1 US$ al giorno.

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