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RWANDA
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Il piccolo stato del Rwanda si trova nel cuore dell'alta regione africana, ad una latitudine da 1°04" a 2°51" Sud e ad una longitudine da 28°53" a 30°53 Est con una superficie di Kmq. 26.338. L'altitudine va dai 1000 metri delle regioni meridionali ai 4500 metri delle vette dei vulcani. Confina con la Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), la Tanzania, l'Uganda e il Burundi.
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I movimenti tettonici dell'epoca quaternaria hanno dato a questa regione africana l'aspetto attuale, caratterizzato da una quantità di valli e da innumerevoli colline tanto da essere chiamato "il Paese dalle mille colline".
Il clima, data l’altitudine, è buono nonostante la posizione geografica, con una temperatura media attorno ai 19 C°. Il Paese gode di due stagioni secche e di due stagioni piovose abbastanza equilibrate.
I primi abitanti del Rwanda si presume siano stati i Batwa (pigmei) che vivevano di caccia e raccogliendo quello che la terra naturalmente produceva, oggi ridotti all’1% della popolazione. Questa è composta all’85 % dagli Hutu, agricoltori del gruppo africano dei Bantu e dai Tutsi pastori di origine nilotico-etiopica.
L’ultimo censimento ufficiale (16-30 agosto 2002) ha censito una popolazione totale di 8.162.715 abitanti di cui 3.894.732 uomini e 4.267.983 donne, con una crescita annuale rispetto al 1991 (censimento precedente) dell’1.2%. La densità di popolazione di 322 abitanti per chilometro quadrato fa svettare il Rwanda tra i paesi africani più popolati e la provincia di Byumba, con 421 abitanti per chilometro quadrato, é una delle più popolose dell’intero paese delle mille colline. Solo il 16.69% della popolazione rwandese vive in una delle 12 città del paese, gli altri popolano le colline, sparsi in villaggi che variano da qualche migliaio di abitanti alcuni a più di 100mila unità.
In questo contesto il Distretto di Humure conta 71.485 abitanti (densità di 374), e Rwamiko 91.956 (densità 359).
Le lingue ufficiali sono: il Kinyarwanda, il francese e l’inglese.
Le Religioni presenti sono: Cattolici romani in maggioranza, Protestanti, Mussulmani e altre religioni o sette minori; le religioni tradizionali sono praticate da gruppi esigui.
Come in tutta l'Africa equatoriale, anche qui, nonostante il paesaggio incantevole, domina, con la malaria, tutta la lunga serie delle malattie tropicali e in particolare le malattie polmonari causate dall’escursione termica e dalla povertà delle abitazioni.
L'economia rwandese si fonda quasi esclusivamente sulle attività agricole, che occupano il 90% della popolazione attiva. Tra le colture commerciali per l’esportazione, che hanno però scarsa diffusione, le più redditizie sono quelle del caffé e del tè. Le produzioni di sussistenza, per le ridotte superfici, i fenomeni di dilavamento ed erosione dei pendii e la “stanchezza dei terreni”, sfruttati senza possibilità di messa a riposo, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno alimentare.
L'industria è debolissima e comprende piccoli stabilimenti alimentari, un cementificio e manifatture di tabacco. Lo sfruttamento delle risorse minerarie (del resto non significative) è poco sviluppato a causa della mancanza di investimenti e di infrastrutture adeguate.
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