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PROGETTO | Ruanda

Orfanotrofio San Giuseppe
Municipalità di Muhura, Ruanda

La storia del San Joseph

L’orfanotrofio di Muhura è stato costruito all’inizio degli anni ’90 da Nonna Amelia, un’anziana ostetrica italiana che già da qualche anno aveva scelto di vivere da missionaria nel “Paese delle mille colline”, il Ruanda. Oggi il Centro è gestito dalle Suore Angeliche di San Paolo ed è dal 2009 che MLFM collabora con loro: le spese per la gestione della struttura e i nuovi numerosi bambini in arrivo, assegnati dall’amministrazione settoriale, richiedono sforzi economici non sostenibili dal centro.
MLFM si fa sostenitore del Centro poiché esso si trova in una zona in cui l’ONG è presente dall’inizio degli anni ’80.
Nel corso del 2012, MLFM ha inoltre contribuito al rifacimento dei servizi igienici dell’orfanotrofio e alla costruzione di una scuola materna interna ad esso.

All’orfanotrofio, ribattezzato “Casa San Giuseppe”, lavoravano animatrici e personale interamente ruandese, coordinate da suor Odile (Suore Angeliche).

Dopo la guerra civile e il genocidio, i bambini orfani e in difficoltà aumentarono e con ciò l’orfanotrofio venne così nel ampliato: una struttura grande, ma semplice, tutta su un piano con numerosi lettini a castello di legno. Fino allo scorso anno ospitava oltre 100 minori e attraverso il sostegno a distanza MLFM riusciva ad assicurare il soddisfacimento dei bisogni primari di questi bambini, contribuendo altresì a sostenere i costi della struttura.

San Joseph oggi!

Con la fine del 2016, il San Joseph, così come tutti gli orfanotrofi del Ruanda, ha dovuto cambiare il proprio operato: il governo ha emanato una direttiva secondo la quale i minori orfani, abbandonati o temporaneamente senza riferimenti (si pensi a genitori detenuti) devono vivere in nuclei familiari. Conseguentemente a questo, gli orfanotrofi non possono più accogliere minori se non temporaneamente, vale a dire in attesa che vengano collocati in famiglie (biologiche o affidatarie). Questa scelta governativa è stata spiegata come un accorgimento pedagogico per favorire la crescita dei bambini, ma le preoccupazioni non sono poche. In Ruanda, soprattutto nelle zone rurali come Muhura, sono ancora tantissime le famiglie che vivono in condizioni di povertà estrema e non è così scontato che esse siano in grado di gestire i bisogni di questi bambini in maniera sostenibile nel tempo. Per questo con suor Odille e i suoi assistenti sociali MLFM ha scelto di continuare a sostenere questi bambini e le rispettive famiglie di accoglienza attraverso il SAD, nonostante essi non siano più in struttura. Questo è possibile grazie allo sforzo dell’équipe del Centro che periodicamente si reca in visita presso queste famiglie per assicurarsi che i bambini stiano bene e frequentino la scuola.

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