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Sostegno nutrizionale e sanitario a donne e bambini di Muyanza
Sostegno nutrizionale e sanitario a donne e bambini di Muyanza

PERCHÉ SIAMO SCESI IN CAMPO

In Ruanda il 52% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di malnutrizione, di cui molti in forma cronica. La sopravvivenza dei neonati è legata alla salute della mamme e alla quantità del latte materno disponibile. Per i bambini tra il primo e il quarto anno di vita i fattori determinanti sono invece le esposizione alle infezioni, l’accesso a cure mediche e una buona nutrizione. La malnutrizione non curata o non individuata contribuisce da sola a più della metà delle morti entro il secondo anno di vita. Il mancato monitoraggio della situazione della donna in gravidanza può portare a rischi per la madre e il bambino stesso, prima, durante e dopo il parto.
Questo progetto è nato per combattere la malnutrizione infantile, per garantire cure mediche adeguate alle neo-mamme e per creare un’educazione agroalimentare che possa diventare vera fonte di sviluppo per gli agricoltori locali di Muyanza.

COSA ABBIAMO FATTO

Garantiamo benessere ai neonati e alle loro mamme dando loro la possibilità di tener monitorata la gravidanza (attraverso visite ecografiche) e la cura alimentare del piccolo fino al quinto anno di vita. Lavoriamo con i contadini della zona rurale per un migliore utilizzo della terra attraverso la tecnica dei kitchen garden.

COME ABBIAMO LAVORATO

Abbiamo attrezzato il Centro di Salute di Muyanza con un ecografo, un analizzatore di emoglobina ed altro materiale diagnostico. Il personale medico – sanitario è stato formato per dare cure rapide ed efficienti alla lotta alla malnutrizione dei neonati e alle mamme in gravidanza.
L’agricoltura è basata quasi completamene sulla sussistenza e sulla monocultura. Abbiamo proposto l’insegnamento di nuove tecnologie come i kitchen garden che permettono un’agricoltura diversificata (tuberi, legumi, vegetali e spezie) cosicchè i contadini possano ricavarne prodotti per le loro famiglie che assicurino un’alimentazione sana e corretta. Abbiamo lavorato per favorire lo sviluppo di allevamento di bestiame di piccola taglia consegnato alle famiglie (capre, pecore, conigli e galline), insieme ad un'equipe di veterinari che ne controllano lo stato di benessere.

DOVE

Settore di Buyoga, Distretto di Rulindo, Rwanda

PER CHI ABBIAMO LAVORATO

Per i neonati, bambini fino ai 5 anni e donne in gravidanza con lo staff medico del Centro di Salute di Muyanza e per più di 1500 famiglie formate sull'igiene, l'allevamento e l'agricoltura.

CON CHI ABBIAMO LAVORATO

La Congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe, il Distretto di Rulindo, il Settore di Buyoga, Vétérinaires Sans Frontières – VSF, Rwanda Farmers Federation – IMBARAGA, Association Pour la Paix et l'Humanité – APH.

Il progetto è stato finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI). 

I RISULTATI DEL PROGETTO

  • 125 famiglie hanno ricevuto capi di bestiame, tra cui 213 caprette
  • 170 kitchen gardens sono stati costruiti per 170 famiglie
  • 88 stalle sono state costruite per 88 case
  • I beneficiari hanno ricevuto formazione all’allevamento, all’igiene ed alla cura dell’animale tramite il partner Veterinari senza Frontiere
  • 16 gruppi composti da 456 beneficiari grazie al microcredito gestito dal partner Imbaraga hanno avviato attività generatrici di reddito a loro scelta, come ad esempio l’allevamento di capre e maiali).
  • Il personale sanitario e gli agenti di salute comunitaria hanno ricevuto una formazione per rafforzare i servizi di trattamento nutrizionale per bambini minori di 5 anni e per migliorare le conoscenze delle comunità beneficiarie sulle necessità nutrizionali e le pratiche igieniche di base
  • 27 gruppi di agricoltori composti da 904 agricoltori  hanno ricevuto formazione sull’agricoltura

L'IMPATTO A LUNGO TERMINE 

A due anni dalla fine del progetto, concluso nel 2019, sappiamo che sono ancora molte le donne in gravidanza che si recano al Centro di Salute di Muyanza per le visite ecografiche; i kitchen gardens sono ancora attivi e utilizzati dalle famiglie, le tecniche agricole insegnate sono tutt'ora utilizzate e tramandate a nuove famiglie; il bestiamo acquistato tramite il microcredito durante il progetto è un'importante fonte di reddito per le famiglie coinvolte.